Turisti per caso: il viaggio dei sogni come stile di vita - Everdose

Turisti per caso

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Turisti per caso: il viaggio dei sogni

Diario di viaggio di Susy Blady e Patrizio Roversi, i turisti per caso più famosi in Italia.

Viaggiare non è solamente andare nei posti consigliati ed attenersi ad una mappa ben precisa. Sono tanti i modi in cui viaggiare, si può essere turisti per caso, si può decidere di non avere una meta, e si può decidere di campeggiare spartanamente, oppure si può viaggiare con la mente. Insomma il viaggio è anche e sopratutto una metafora di vita.

Viaggiare significa si rilassarsi e godersi un meritato riposo dopo mesi di stress continuativo e/o di incombenze varie che possono sensibilmente incidere sull’equilibrio psicofisico di una persona ma il viaggio è anche staccare dalla routine e magari concedersi un persorso alternativo a quello di dover programmare per filo e per segno una vacanza. Se si sceglie di fare questo allora ci si può considerare turisti per caso. E’ bello infatti viaggiare per viaggiare e quindi con lo scopo di estraniarsi rispetto a regole e programmi.

Se ricordate appunto il programma tv Turisti per Caso ricorderete come si può effettuare un viaggio molto diverso rispetto alle solite visite in luoghi prestabiliti & affini….

Nel programma tv ‘Turisti per caso’ ci si immergeva completamente nel luogo dove si andava, se ne scrutavano abitudini, luoghi costantemente frequentati dalle persone nella loro vcita di tutti i giorni e poi – come è ovvio che sia – si poteva successivamente anche godersi luoghi di rilevanza storica e culturale.

Il viaggio come momento di aspettative

Viaggiare attendendo di sentirsi sorpresi e meravigliati è emozionante. Molte sono state le persone che nel corso delturisti per caso tempo hanno viaggiato in questo modo, magari pur conoscendo orientativamente le mete che avrebbero visitato, ma leggere degli opuscoli è una cosa, mentre ritrovarsi in luoghi simbolici, ricchi di storia e emozionanti è tutt’altro.

Il titolo di questo post è: Turisti per caso, Il Viaggio dei Sogni, ciò significa che per ogni persona questa tipologia di viaggio sarà differente, che si sia turisti per caso o che si parta con la precisa intenzione di emozionarsi profondamente poco importa perché ci sono mete che hanno anche – tra le altre cose – un valore simbolico.

In tal senso vengono subito alla mente i viaggi a scopo filosofico-religioso non solo in mete della religione cristiana ma anche in luoghi di altre religioni e filosofie spirituali:

– Lhasa

– Lourdes

– Stonehenge

tanto per citarne rispettivamente delle tradizioni buddiste, cristiane e pagano-animiste.

Esistono infatti delle persone che si recano in luoghi precisi in periodi precisi – pensiamo a Stonehenge in ricorrenza del Solstizio d’Estate – e che si ritrovano in determinati luoghi con uno scopo ben preciso legato alla fede o al misticismo.

Avere aspettative legate a questi luoghi è per molte persone una condizione indispensabile anche qualora avessero già fatto tali viaggi in precedenza e perfino nella medesima meta. Esistono situazioni che vengono recepite sempre in maniera differente per loro che annotano e lasciano traccia su diari di viaggio dei turisti per caso o su commenti sparsi nella rete web. Su tutti pensiamo proprio a Stonehenge, questo è il luogo che ci parla di tale fenomeno, e anche la narrazione di viaggio delle persone che spesso si recano in questo luogo ogni anno racconta storie e sensazioni sempre diverse che spesso divengono collettive perché vissute assieme ad altre persone in ricorrenze specifiche. Un viaggio dei sogni può quindi anche essere questo, ed essere fatto con lo scopo di visitare ed immergersi nella filosofia spirituale del luogo abbracciandone i precetti, i tempi, i passaggi e quant’altro di bello c’è di collegato a questi fattori.

Turista per caso Fai da Te

Essere turisti per caso significa però sopra ogni altra cosa fare il turista che trova nuove chiavi di lettura di cose che tutti i turisti possono vedere, in tal senso l’esperienza spirituale sopra esposta può essere una di queste chiavi di lettura.

Il programma turisti per caso è andato in onda sulle reti Rai tre volte.

La prima nel 1991

La seconda dal 1994 al 2001

Infine la terza volta nel 2006

L’idea a monte era quella di visionare i filmini delle vacanze da una camera informale con amici e commentarli, poi pian piano il programma ha preso la piega di un vero e proprio modo di vivere le vacanze in maniera differente rispetto a quella con la quale la maggioranza dei turisti la vivono.

La coppia ideatrice del format Turisti per caso è quella composta da Syusy Bladi e Patrizio Roversi e iniseme sono stati anche i protagonisti del programma che ha toccato varie tappe:

– Anno 1991: India

– Anno 1994: Cuba e Brasile

– Anno 1995: Egitto

– Anno 1996: Diverse regioni d’Italia: Friuli – Emilia/Friuli – Sicilia – Lazio/Campania – Campania/Puglia più un passaggio in Albania – Sicilia

– Anno 1996: Marocco

– Anno 1996: Turchia

– Anno 1996: New York

– Anno 1997: Polinesia Francese

– Anno 1997: Messico

– Anno 1998: Argentina

– Anno 1999: diverse tappe all’insegna del titolo “dal Polo all’Equatore”

– Anno 2000: Spagna

– Anno 2000: Cina

– Anno 2001: Nepal

– Anno 2001: Tibet

– Anno 2006: Africa

turisti per casoTantissimi luoghi visitati dai due turisti per caso e Fai da Te quindi che hanno saputo portare un altro modo di viaggiare sul grande schermo e non solo influenzando – inevitabilmente – anche le aspettative delle persone che non avrebbero visto unicamente una meta di riposo e relax nel luogo di vacanza ma anche un modo per immergersi nel luogo stesso.

Nel programma tv Turisti per caso il viaggio dei due avventori era spesso accompagnato anche da amici famosi, come ad esempio Piero Angela, oppure Fabio Fazio.

Essere turista per caso significa quindi partecipare attivamente alla vita del luogo e affondarvi le radici per il tempo nel quale in esso si rimane.

Il Diario di Viaggio dei turisti per caso

Realizzare alla fine un diario di viaggio una volta di ritorno e imprimere così da tastiera – o se si vuol essere poetici – su carta le proprie impressioni sul o sui luoghi visitati significa mettere la ciliegina sulla torta e salvare i tanti ricordi nati da posti interessanti e meritevoli di essere visitati. Oggi i diari di viaggio si possono condivide anche online e diventare un modo per rendere partecipi altre persone di ciò che si è visti e/o esplorato, di ciò che ha colpito positivamente, o ha emozionato o magari anche di ciò che non si è apprezzato.

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