Senza benza - EverDose

Senza benza

senza benzaA me piace, da sempre, restare per strada senza benzina. Non so, dev’essere un retaggio della mia scalmanata gioventù, quando giravamo in 2cv coi capelli lunghi, birre in mano, a cercar carabinieri coi quali litigare.. Ah, che tempi (si, col cazzo, meglio adesso, valà..).. Devo essere rimasto per strada senza benzina almeno 3-400 volte, nelle situazioni più disparate: alla prima uscita con una ragazza (c’è da dire che se aveva accettato di salire su una Ritmo dell’84 di certo non si scandalizzava per la benzina, eheh), con mia nonna a fare autostop (eheh), con gli amici milioni di volte, in planata arrivando al distributore con l’ultima accelerata e a macchina spenta, di ritorno da Budapest, lasciando la macchina in autostrada e andando direttamente a un matrimonio in autostop.. Me piace, che ve devo dì?

Stracomunque.. Venerdi dovevo per forza andare in quel tempio dello scempio che è il Carrefour (che Dio lo stramaledica) perchè Vale avrebbe compiuto gli anni e avevo deciso di prenderle un portatile. Mentre sto arrivando vedo che la lancetta della benza è molto molto bassa, ma non mi son preoccupato perchè all’entrata/uscita dell’ipermercato c’è il distributore. Parcheggio ed entro, tanto poi avrei dovuto percorrere solo meno di un chilometro per tornare al distributore..

senza benza

 

E invece dopo aver messo i pacchi in bagagliaio, accendo e sento la macchina che tossisce.. Chi vive al limite come me impara anche a gestire le situescion al limite, per cui, girando sempre con carrettoni e con poca benza, ho imparato negli anni a metter mano al motore e un bel po di trucchetti per sfangarla in diverse situazioni. Beh, mi mancava da percorrere la passerella stradale che corre davanti all’infame ipermercato, circa 900 metri, per arrivare alla pompa. Sapevo che potevo contare sul trucchetto di far aspirare dalla pompa della macchina la benza e partire in prima accelerando a manetta e sfruttare la sua forza d’inerzia (?). Tenere a tavoletta l’acceleratore e avvicinarmi quanto più possibile al distributore. Parto ma mi accorgo subito che nella vita il problema non è il problema che hai, ma è sempre.. LA GENTE.

E’ sempre la gente di merda il problema. Il problemi del mondo sarebbero sempre risolvibili se non esistesse una specie dell’Essere Umano che purtroppo prolifera e filia sempre più: i coglioni. Prima accensione, parto e devo immettermi nel viale principale, MA il tizio davanti a me si ferma al dare precedenza perchè DEVE ESSERE SICURO  che non ci siano macchine a destra e a sinistra per almeno 670 yarde. Mi cominciano a fumare i maroni e rimetto in moto. Parto e sgaso, MA all’altezza di una delle uscite il suv davanti si ferma. Attenzione, carrozzina con bambino, ancora ferma alle casse, MA LUI DEVE ASPETTARE 2 minuti che la famigliola passi prima di ripartire.

Comincio a suonare il clacson. ‘Siete delle MERDEEEEEEEEEEEEEEEEEE!’. Andiamo avanti, terza accensione, la senza benzamacchina mi fa segno che il giochetto lo farà per sole altre due volte. Altra uscita dell’ipermercato, MI SEMBRA LIBERA, MA.. il tizio davanti a me viene colpito da un’illuminazione.. lo Spirito Santo deve avergli fatto comprendere che il grifone albino del Montenegro FORSE POTREBBE intrecciare la sua rotta. E’ un’eventualità remota, MA il tizio si ferma e aspetta.. aspetta che passi qualcuno. Si ferma preventivamente.. Comincio a diventare rosso fuoco: ‘SEI UN FALLITOOOOOOOOOOO DI MERDAAAAAAAAAAAAAA, TI AMMAZZOOOOOOOOOOOOO, IDIOTAAAAAAAAAAAAAAA!’. Se avessi avuto una pistola ora scriverei dal carcere. Riparte, rimetto in moto, stiamo quasi per uscire dall’ipermercato, dai, dai, mi gaso, la curva è libera, passo una macchina di una vecchia e la sfioro di 5 centimetri, mi manca la rotonda, con una sola utilitiaria guidata da una signora con la permanente, e poi il distributore.

Ma la signora con la permanente è ‘la signora con la permanente’. Come posso pensare che non faccia una stronzata? E INFATTI.. rotondona libera.. sembra uno di quei film western coi cespugli che rotolano e i crani di vacca al sole.. MA LEI SI FERMA. Semplice. Il suo cervello le ha suggerito di aspettare il passaggio della carovana del Giro d’Italia, per cui resta lì, a guardare a destra e a sinistra se per caso vede Pantani il pirata passare. E la mia macchina si spegne. Per l’ultima volta. Senza benza.

senza benza

Man exasperated with vintage car on dirt road

Si spegne, io scendo e le urlo: ‘SEI UNA MALEDETTA NULLITA’, FACCIA DI MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!’, ma lei, con la sua faccia di merda, con la sua macchina di merda, con la sua vita di merda, riprende la marcia e se ne va a casa (di merda) senza sapere mai (o per sempre) che ha rotto i coglioni a un altro. Mi metto a spingere la macchina cantando un freestyle di bestemmia, mentre altre macchine con facce vacue e già morte mi passavano in parte e mi guardavano, come teschi davanti alla tv. Arrivo alla pompa, faccio benzina, e vado a casa.

E ancora una volta un esercito di nani mi ha impedito di fare qualcosa. Senza rendersene conto. E io vado fuori di melona per questo. Non è mai un nemico dichiarato la cosa più pericolosa che ti può capitare, ma una massa informe di idioti, che neanche sanno di esserlo, è in grado di stenderti, di farti il funerale, e di calpestare la tua memoria nei secoli. Alla larga dagli idioti, è questa la morale della favola di questa sera, bambini. E ora andate a letto, che nonno è stanco e domani deve pulire la stalla delle vacche. Dalle bujasse.

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