Il segreto della vita è.. - EverDose

Il segreto della vita è..

maestro zenCosì parlò Sahracineska.

Un giorno di tantissimi anni fa un uomo lasciò il suo paese e, vestito solo di una tunica, salì sulla cima di un monte e qui si sedette a gambe incrociate e stette lì, in prossimità di una grotta in mezzo al bosco, senza più proferire parola con nessuno dei rari viandanti che passavano da quelle parti. Nel corso degli anni i suoi capelli sono diventati di colore argento e si sono allungati a dismisura, e le sue unghie sono talmente lunghe da creare cerchi concentrici attorno alle sue mani.

E lui lì, sempre seduto a gambe incrociate, in silenzio, con gli occhi che guardano un punto indefinito all’orizzonte. Giù in valle tutti sanno del saggio sulla montagna ma mai nessuno ha il coraggio di disturbarlo. Arriviamo ai giorni nostri e gli ultimi viandanti e pellegrini che arrivano al suo cospetto in silenzio e preghiera, si accorgono che la sua bocca si muove come volesse dire qualcosa, ma nessun suono viene pronunciato.

Sono passati 41 anni da quando ha proferito l’ultima parola, e 41 anni da quando apparentemente ha smesso di bere, di mangiare e di alzarsi da lì. Così la notizia si sparge in tutta la valle, e vengono allertati anche i giornalisti. La voce giunge ai media internazionali e tutti si preparano all’evento, a quelle parole, alle parole di un saggio, le prime dopo 41 anni. Attorno alla grotta le troupe si accalcano per piazzare le telecamere e i microfoni. C’è la Bbc, la Cnn, Al Jazeera, e numerosi free lance da tutto il mondo.. tedeschi, giapponesi, neozelandesi.

Passano i giorni e dalla bocca dell’uomo ancora nessuna parola, ma la sua gola e la sua bocca sono chiaramente in procinto di esprimersi. ‘Master, tell us something, please!’, ‘マスターは、私たちに何かを教えて’, ‘Majstri, diru al ni ion?’.. l’attesa era spasmodica, il silenzio urlava.. e durante l’apnea tutti guardavano quelle labbra, finchè, ad un certo punto si aprirono, e con voce roca ma ferma l’uomo urlò: ‘Setteeee’. Gli astanti si guardarono: ‘Sette? Il numero sette? Cosa vuoi dire, maestro?’, ma il maestro non si preoccupò di loro. Tornò al suo silenzio, com’era prima, fino a che, all’imbrunire, visto che la situazione non si sbloccava, i tecnici smontarono le attrezzature e cominciarono a dirigersi nuovamente verso la valle.

Il sole calava dietro agli alberi e la penombra cominciava ad avvolgere la montagna. Il silenzio cresceva come fumo tutt’attorno. ‘Ottooooo’. Una coppia di aironi si levò in volo tra le fronde degli alberi. La luna saliva e le stelle come tremolanti fiammiferi si accesero una ad una. Poi fu buio. ‘Noveeeeee’.

Tags:

Fammi sapere la tua opinione

Leave a reply

io

Ciao, iscriviti alla NewsLetter!

Abbiamo diverse sezioni nel blog, e senza spammare offriremo solo contenuti utili e di sicuro interesse agli iscritti.

Ti sei iscritto con successo!