Gretta Sgarbo e altri divi del Jet-shit - EverDose

Gretta Sgarbo e altri divi del Jet-shit

pazzi2Storie di pazzi, spappolati, falliti e spostati.

Qualche tempo fa ho parlato dei vari immigrati che sempre più spesso ti fermano per strada chiedendoti soldi. Oggi, invece, voglio parlare degli italiani, dei nostri compaesani, che la vita, le proprie condotte, le proprie pazzie, le proprie sfighe personali hanno portato ai margini della società. La venuta dell’Euro e la successiva crisi economica mondiale, oltre alle scelleratezze dei nostri politici, hanno ulteriormente messo in luce un fenomeno che prima bruciava sotto la cenere..
C’è un sacco di disperazione in giro. Forse chi di giorno lavora non pazzi6la sente e non la vede, ma io, che giro per i bar tutti i giorni, ormai ho visto persone già cadute nel baratro, scene di povertà, paura e pazzia. Un mare di dolore ormai avvolge le strade di questo paesino del fu ricco nordest..
E questa gente, un tempo forse maggiormente protetta dalle istituzioni, forse dalle famiglie, forse invisibili all’occhio di chi era veramente ottimista quando le cose andavano bene, ora è lasciata sola nell’atroce compito di passare le giornate nell’indigenza. E anche un matto sa che se bevi soffri di meno, per cui tutti a riversarsi nei bar..
pazzi3A parte i vari matti di paese, che in tutto il mondo sono un must e di cui non voglio parlare perchè non indicativi di una società che cambia, ora, nel corso delle mie giornate solitarie a girare per bar, si cominciano a vedere cose strabilianti e che fanno male a vederle. C’è una vecchietta, ad esempio, che ormai da mesi gioca tutto il giorno al videopoker in un bar frequentato da giovani. La vedi lì, vestita col pastrano dei contadini, con la borsetta nera stretta al braccio, che cambia 50 euro ogni mezzora. E io mi faccio i trip. Penso sia diventata da poco vedova e, complice la solitudine, cerca di passar le giornate senza pensare.. A volte penso che potrebbe essere mia nonna e mi vengono i brividi..
Nelle vicinanze di un altro bar, sotto un condominio di africani e pazzi1puttane, girano personaggi del calibro di una tizia, quarantenne, anoressica, con una racchetta da tennis a tracolla che fa finta di suonare come Jimi Hendrix per racimolare soldi. No, non è sempre stata così matta pitocca, è peggiorata dopo che è morta sua madre, che il suo compagno ha perso il lavoro, e che i fratelli per via della crisi non possono più aiutare..
L’altra sera, appunto in questo bar, sento caciara provenire dalla strada: Butto fuori l’occhio e vedo una coppia di quarantacinquenni che litiga con i negri forse per questioni di droga. Un negro stende l’uomo, che impreca imbambolato, e lei che gira avanti indietro canticchiando una specie di ninnananna, estraneandosi dalla scena..
Negli ultimi mesi mi è capitato di essere stato fermato diverse volte da una tipa, anch’essa quarantenne, che io ho battezzato Gretta Sgarbo: matta come una lepre marzolina (uei, parlo di gente con famiglia, non dei matti di paese, remember..), brutta con gli occhi spiritati, vestita da battona, sempre che ride mostrando una bocca sdentata come un pianoforte (i tasti neri son buchi), che ogni volta che mi vede non si ricorda mai di avermi visto prima, e ogni volta mi regala un accendino dicendomi: “Questo lo regalo a te, perchè il mio bambino è autistico e ieri ha tentato di dar fuoco alla casa. Tieni!”, e ride.. P.s. Almeno ho fatto un po di scorta di accendini.
Un’altra fuorogena. Una che m’ha messo timore nel continuare a bazzicare per i bar, tanta è la paura di incontrarla. Quando mi vede si attacca e non la molla più di parlare, e non mi lascia uscire a fumare cicche. Questa pare sia una cantante lirica, ma soprattutto è un’alcolizzata che, visto che il marito non vuole che beva, lei sguscia quando può di nascosto da lui, e si fionda nei bar, dove in 10 minuti beve 6 ombre e ti vomita addosso un’enciclopedia di parole. Poi scappa e tu resti lì barcollante..
pazzi5Uff, quanti altri ce ne sarebbero.. Materiale per 5-6 racconti.. Un ragazzino albanese, lasciato allo stato brado dalla famiglia, che gira per la piazza chiedendo cicche a manetta. E non si ricorda mai di avertela chiesta. Va in automatico. Passa 20 volte e per 20 volte te la chiede, finchè gli ho detto: “Ma ti rendi conto che me ne hai già chieste otto?”, “No, non l’ho mai vista signore”.. Secondo me sniffa colla per essere così..
Un altro beone che riesce a stare fermo in piedi dentro un bar per 10 ore filate, senza mai muoversi, e che crede che sia il ghiaccio negli spritz a ingrassare, e non le 200 ombre che si beve. E quando esplori le sue credenze ti accorgi che per lui Galileo è il marito della gallina.. 58 anni..
Un’altro, macedone, che ci prova con tutte le donne che entrano nei bar. Giovane, questo, ma patetico. Aspetta che ti giri, magari pagandoti da bere, e poi comincia con le avances.. A me non me ne frega niente, ma questo le prende un giorno si e un giorno no. Ormai mette il muso dentro un bar e gli arriva un pugno nel naso. E continua..
E poi, per chiudere, tutta quella marea di giovani che non hanno niente, che vivono le giornate camminando per la piazza sperando di trovare qualcuno che gli offra da bere. E i tanti tossici che qui a Porto vengono stigmatizzati e che appena ti vedono s’illuminano e ti si fan sotto per ritirare su la propria immagine (mentre io, appunto perchè si avvicinano, la perdo)..
E quanti altri. Questo pezzo verrebbe troppo lungo e mi tocca farlo pazzi4a puntate.. Uh, e quello che ti si attacca al bar, ti dice: “Come va?” e poi ti corre dietro per tutta Porto senza dire più niente, dove lo mettiamo?
Non so, io sono sempre stato con tutti. Per mia definizione personale mi sono sempre sentito il cantore della storia dal basso, rimettendoci in immagine già da 15 anni, perdendo amici (?) che non volevano essere associati a questi.. Ho sempre teso una mano, molte volte mi sono divertito a vivere queste pazzie, ma ora la pazzia si è vestita di miseria, miseria nera, e sempre più spesso esco dai bar e torno a casa con il groppo in gola..
Ho paura che tutta questa disperazione diventi poi la mia, e che le radiazioni della pazzia delle genti intacchino la mia sanità mentale. Ne sono ormai terrorizzato.. e devo fare qualcosa!

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