Giorni di delirio - EverDose

Giorni di delirio

Dalla strage di Parigi a Mr Bean, passando per Moira Orfei.

Un delirio annunciato, cominciato esattamente alle ore zero DC (Dopo Crozza), quindi venerdi sera. Siamo stati su tutta la serata a guardare la maratona di Mentana e il continuo aggiornarsi delle notizie degli attentati di Parigi. Ho scritto un post su Facebook, conoscendone ormai le dinamiche, in cui invitavo il popolo della rete a scaldare i motori.. e sono stato ascoltato.

Purtroppo o per fortuna lavoro davanti al pc, a casa, 16 ore al giorno, compreso il sabato e la domenica, per cui mi sono passati davantigiorni di delirio agli occhi tutti i post, uno uguale all’altro, che come una montata lattea hanno composto la coscienza comune collettiva del web. Da ‘Siamo tutti Charlie’ ero curioso di capire quale potesse essere il logo questa volta. Avrei puntato quasi tutto su ‘Siamo tutti Bataclan’, ma verso il pomeriggio di sabato, complice anche quel furbacchione di Zuckemberg, il logo che si impose fu la bandiera francese sopra la foto profilo.

Troppo facile, il 70% del popolo di facebook si colorò di bianco, rosso e azzurro. E giù improperi contro i musulmani. I musulmani della rete risposero coi loro cartelloni che odiano l’Isis, ma la rabbia popolare non si placò. Non si placò neanche con quei pochi video che giravano di ragazzi che spiegavano cos’è il corano e che non tutti i musulmani sono terroristi.

Poi entrò in gioco la Fallaci, ‘che aveva ragione’. Su cosa non si sa. Poi vennero citati versetti del Corano a casaccio, versetti di morte. Alchè la fazione contrapposta, quella dei buonisti, postò passaggi della bibbia altrettanto cruenti. Così le Facce Azzurrate iniziarono a giorni di deliriodelirare sullo scontro di civiltà, su Dio, sulla società, sulla guerra, e su tutto, tranne che su di loro stessi.

Il popolo dei buonisti stava per soccombere quando venne loro in aiuto una condivisione di una notizia vecchia, quella dell’attentato in Kenya. E via con migliaia di condivisioni. Ora i non azzurrati potevano controbattere che ogni giorno capitano queste cose e che gli azzurrati sono ipocriti. Andrea Diprè, dall’America, fa sapere che non gliene frega niente, al grido di: ‘Libertè, veritè, Andrea Diprè‘.

Arriviamo alla domenica (io sempre davanti al pc) in cui il delirio assume toni grotteschi. Gente che posta selfie di se stessi con le scritte ‘Fuck Isis’, la Torre Eiffel tenta di diventare il logo ufficiale ma non riesce a imporsi. Ho visto gente col profilo azzurrato prendere per il culo quelli che avevano il profilo azzurrato (si, avete capito bene). Perchè c’è chi può azzurrarsi il profilo e chi no.

Poi un nuovo elemento si è aggiunto. Muore disgraziatamente Moira Orfei, così gli animalisti, azzurrati e non, si scatenano controgiorni di delirio chi mangia carne e gli eserciti si assottigliano ancora. Lotte intestine tra chi posta la foto, nuda e cruda, dei morti a terra al Bataclan, e chi inonda i profili di ‘Cretino’, ‘Idiota’, ‘Ti segnalo’, e vià così. Ad un certo punto il delirio era tale che ho cominciato a vedere foto profilo di Moira Orfei con la bandiera della Francia, ed ho capito che non ci sarebbe stato più ritorno.

Stamattina un nuovo elemento tenta di scalare la classifica del degrado sui social. Pare sia morto Mr Bean, bufala del 2012, ma staremo a vedere come Mr Bean sarà usato dalla rete per affermare che i musulmani sono tutti terroristi. L’Isis fa intanto sapere che si sta segnando i nomi di chi mette la bandiera della Francia nella foto profilo.

E non siamo neanche a metà del delirio. Che durerà altri tre giorni al massimo, e poi tutti si dimenticheranno ancora una volta di tutto questo e torneranno a postare gattini.

Lo scritto sopra riportato è da considerarsi satira a tutti gli effetti. Le notizie giornalistiche descritte non sono veritiere.

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