Il curioso caso della Seo italiana - EverDose

Il curioso caso della Seo italiana

Bosco e sottobosco di personaggi e pseudo scienziati rampanti.

La Seo è una pseudo-scienza e in quanto tale fallibile. Chi si approccia al tema della visibilità, anzi, del guadagno, sui motori di ricerca deve avere competenze che corrono da tutte le parti. Devi sapere tutto di tutto e devi sempre tenerti aggiornato. In più molte volte, quasi sempre, questo non basta per creare guadagno. Quando hai preso la laurea, insomma, devi farti le ossa come qualsiasi avvocato che a 40 anni lo trovi ancora che ti porta i volantini del Carrefour con lo zainetto sulla schiena.

Invece, a differenza di altre parti del mondo dove i seo guadagnano cifre enormi in quanto sono lavoratori iperqualificati, le serp sono veramente cazzute, si investono cifre importanti per qualsiasi tipo di progetto, internet è maturo e i lavoratori del settore sono fottuti geni anche quando perdono, qui da noi, in Italia, non si sa come, è passato il concetto che leggendo due robe qua e la, facendo domande nei gruppi, installando un template e comprando optimize press, tutti possono fare siti, tutti diventano consulenti, tutti partono a sognare le start up, si investono di un’aura mistica da guru intoccabile, perchè tanto non serve studiare, non serve sperimentare, non serve guardare le serp a mano 12 ore al giorno per 3 anni..

E quindi c’è questa gran massa di giovani e meno giovani che si riversano su internet a cercare l’Eldorado. Lo sognano, giustamente.. internet E’ l’Eldorado, ma da quello che ho visto negli ultimi due anni quasi tutti sono fuoristrada: sia quelli che cercano di trovare la via per l’oro, sia quelli che sostengono di conoscerla e di ‘elargire’ agli altri la mappa del tesoro. Fino a non molto tempo fa neanche sapevo esistessero queste categorie di persone (veniamo da altre realtà), ma ora, in breve tempo, ho potuto stilare un catalogo dei personaggi presenti in rete, che sono libri aperti (segui il sogno e il soldo e saprai tutto di lui, anche come è vestito oggi) e che ci fan fare, mortacci loro, un sacco di grasse risate ogni giorno. Ecco i tipi principali.

Categorie di bosco (quelli che vogliono/cercano/sperano di diventare famosi):

  • Dei DEPISTATORI SERIALI abbiamo già parlato.. gente che ha costruito un contenitore dove i pescetti vanno in cerca di tozzi di pane.. contenitori stagni dove il leader viene difeso dai suoi 4-5 scagnozzi che sperano in futuro di ricevere “l’authority” per intercessione del capo. Da sbregarsi dalle risate. A volte uno o più di questi scagnozzi, magari dal 4° al 12° posto, sentendo la sacra authority un po distante dalla propria persona, si staccano e formano un loro proprio contenitore, diventando..
  • MICROGURU: tentano di ripetere i passi di un guru più grande di loro, ricopiando, senza chissà che fantasia, paro paro le mosse di quelli più in alto di lui. Tratto distintivo (però al pari dei depistatori seriali) è l’atteggiamento di sufficienza verso gli altri. Stanno sul pezzo 24/24 (non hanno ancora i cani da guardia) ma il curioso caso 3fan sempre finta di essere lì per caso. L’atteggiamento (sono libri aperti), oltre a non concedere authority a nessun altro per paura di giocarsi la vetta, è quello del marchese del Grillo: ‘Io sò io e voi non siete un cazzo’. Solo che i marchesi al tempo potevano esibire palazzi, possedimenti, servitù, mentre questi non esibiscono mai una minchia di niente. Sono lì perchè si, per i loro trascorsi, solo che non si capisce mai quali siano ‘sti trascorsi.. Non escono mai dal personaggio e si autoriproducono, creando a loro volta miniguru, gurini, guretti, e via fino all’atomo.
  • TUTTOLOGHI: di solito sono ragazzini, giovanissimi, intervengono solo per dire che quelle degli altri sono tutte cazzate, sparano supercazzole high-tech perchè se non si capisce fa fico e danno l’impressione di poter, con 2 click, sparare un razzo dalla Corea del Nord verso Caltanisetta. ‘Deep Web? Ahahahh, cagate.. si fa così, colà, non sapete un cazzo.. Gente che fa 50 mila euro al giorno? Pfff.. puttanate, si fa così, colà, cagate..’, però non si capisce mai perchè se ne stanno a bazzicare i social e vivono ancora con la mamma.
  • TROLL DI SEO: minchia, esistono! Non ci credevo ma ne ho le prove. Io di troll ne ho visti tanti.. ma i più fichi sono quelli che riescono a farsi pagare per trollare (classico caso quello dei ‘commentatori politici’ sotto gli articoli di giornale online). Questi, invece, oltre a non riuscire a guadagnare con l’online neanche in questo modo, poracci, bisogna capirli, si sentono frustrati all’inverosimile e sputano veleno contro chiunque essi credono abbia (dentro la loro testa) un minimo di successo. Sono troll per modo di dire, perchè lasciano un sacco di tracce. Di loro è facile risalire a tutti gli pseudonimi che usano nei vari contenitori, cosa fanno, come ‘cercano’ di guadagnare, e anche chi han trollato. Ringrazio per l’attenzione (immeritata) ma ribadisco il fatto che a me non interessa diventare nessuna delle categorie di questo elenco, come si legge in più punti del blog.

E poi ci son categorie di sottobosco (quelli che sfruttano/tentano di sfruttare i primi):

  • I FULMINATI SULLA VIA DI MOUNTAIN VIEW: sono ragazzi che entrano in crisi mistica dopo aver letto un pezzo, o qualche pezzo (perchè, ricordiamolo nuovamente, qua in Italia è passato il concetto che se leggi 4 robe diventi un Seo, che è come cuocere un uovo e credere di essere uno chef) e si sentono investiti di una missione il cui sogno è una stanza luminosa in cui questi entrano in giacca e cravatta e si intravedono le sagome di Zuckenberg e Gates che li aspettano. Di solito telefonano alla mamma: ‘Mamma, sono un Seo! Dillo a tutte le tue amiche, sono un Seooooo!’, ‘Un semo (n.d.r. scemo)?’, ‘No, un seo!’, e prima di lanciare il primo sito sono sul marciapiede che cantano ‘I’m seoing in the rainnnn.. i’m seoing in the rainnn.. ta da..’..
  • Anche dei CACCIATORI DI GRATIS abbiamo già parlato, ma oltre all’accezione ‘scroccatore di analisi, preventivi & info’ da parte di presunti clienti a professionisti, esiste anche la nutrita categoria di tutti quei ragazzi che si mettono a tarpinare dei Seo (o comunque coloro che reputano sapere qualcosina e/o li cagano), si fan dare un pò di informazioni in croce, decantando la grandezza del Seo di turno, mentre in realtà ne contattano più che possono (fanno tenerezza a sapere cosa stan facendo mentre lo fanno) grattando info qua e là, e te li ritrovi dopo 3 settimane, quando credono di saperne abbastanza, che già si propongono come consulenti (livello millantazione: over the top), site builders, ecc.. Meravigliosi.
  • COLLABORAZIONISTI: non sentite, eheheh, un fischio alle orecchie a sentir parlare di collaborazioni? Ormai di questi tempi la gente propone collaborazioni con una facilità che fa sempre ridere. Ormai si chiudono le mail dicendo ‘Sperando in una futura collaborazione, cordialmente suo, GianPierErmenegildo’. Ormai la gente ‘del settore’ usa la parola ‘collaborazione’ come i cani si annusano il culo per presentarsi. Neanche ti sei mai visto, neanche sai se quell’altro esiste realmente, che ti viene proposta una collaborazione. Beh, non so voi, ma a me, dopo quello che ho passato negli ultimi due anni (disfatta di caporetto con dipendenti, collaboratori, ecc..) prima mi viene un brivido alla spina dorsale e dopo mi sale il sangue al cervello. Cioè: io collaboro, e sto cercando collaboratori, MA TU DEVI SAPERE QUALCOSA CHE IO NON SO!!! Ad ogni modo, sottobranchia di questa categoria, ancora più subdola e divertente, è questa:
  • Gli IMPRENDITORI: è gente che c’ha sta idea.. sta start-up.. vede già Bill Gates nella stanza piena di luce.. ma si accorge che non sa una minchia di niente (oppure è un ‘fulminato’ o un ‘cacciatore di gratis’ che si è messo all’opera e ha visto finalmente CHE NON E’ COSI’ FACILE) e ti contatta. Il linguaggio è altisonante, severo, millantano sempre una qualche grandezza nella realtà, e ti chiedono di collaborare per rendere grande la loro idea. Cioè: sai quante idee mi vengono fuori dal cervello in una singola ora di 60 minuti? almeno 4. Sai che purtroppo devo sceglierne una e portarla avanti per i prossimi 3 anni  PERCHE’ NON RIESCO A TROVARE UNA SINGOLA PERSONA CHE SAPPIA FARE QUALCOSA? E tu.. e tu credi che io e te collaboreremo? Cioè tu ci metti la tua idea di merda e io faccio tutto il resto? No, sul serio.. come hai detto che ti chiami? E dove abiti precisamente?

il curioso caso4

Detto questo, qualche consiglio per non rientrare nel prossimo futuro in una di queste categorie che, ricordiamo, NON PORTANO DA NESSUNA PARTE. Nessuno che appartenga a queste categorie riuscirà a vivere una vita online (nel senso di comprarsi casa, vivere, viaggiare, ecc..). Domanda lecita: ‘Ma tu chi cazzo sei?’. Risposta: Nessuno. Però io ho fatto un percorso inverso. Prima mi sono avvicinato all’online, poi ho cominciato a guadagnare, POI ho studiato la Seo, POI mi sono accorto che esistono altri Seo, che esistono gruppi, che si vendono corsi, che c’è tutta sta fauna che non sta andando da nessuna parte. Beh, comunque, per chi vuole due consigli:

  1. State lontani da tutte quelle pubblicazioni Tech. Vedo gente che posta, legge, condivide solo robe Tech, come se poi i soldi gli arrivano nel portafoglio per infusione. Sono robe di merda, e infatti poi vi vengono idee di merda (tipo il sito di notizie Tech).
  2. Non seguite big tipo Vignali, Montemagno, ecc.. O’, intendiamoci, bravissimi, eh! Ma non è che se seguite i loro dettami potrete fare soldi VOI come li fanno loro.. L’articolo ‘Come guadagnare con un blog’ serve per attirare gente che vuole guadagnare con un blog e fare soldi su questa gente, non per far veramente guadagnare TUTTI con un blog. Ora Montemagno ha lanciato questa cosa che bisogna fare un video al giorno se si vuole diventare qualcuno. Cazzo, già mi immagino la stirola di video di merda, tonnellate di spazzatura che invaderanno la rete da qui in avanti.. Leggere un articolo del tipo ‘Come guadagnare online’ e credere di guadagnare è come presentarsi a un esame avendo letto solo il titolo del libro.
  3. Se una cosa la fanno tutti NON E’ LA STRADA GIUSTA. Soliti esempi: articoli con affiliazioni incorporate, affiliazioni in genere, banner, ecc..
  4. Non spendete soldi in corsi. Ma secondo voi uno che ha un sistema per cui guadagna 6000 euro a il curioso caso6settimana VIENE A RIVELARLO A VOI  per 2-300 euro? E’ come credere a Wanna Marchi che ti da i numeri del lotto. Poniamo anche il caso (ma non è vero) che vi insegnano come guadagnare quei soldi, non vi viene il dubbio che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare? Vedrete quanta polvere dovrete mangiare per farli realmente funzionare, anche se li seguite alla lettera.
  5. Girare a guru, microguru, seo famosi, corsi, webinar e compagnia bella non è privo di controindicazioni. Non è che potete pensare: ‘beh, anche se non c’è mai niente di interessante, FORSE prima o poi un’idea buona viene fuori..’. No no, queste cose VI CONTAGIANO. Vi riempiranno di merda il cervello, non ne uscirete più. L’insegnamento è un’arma potente (vi parla un pedagogo), e se viene fatta superficialmente allontana dalla verità.
  6. In internet c’è tutto. Leggete e sperimentate. SUBITO. Stare a sentire la gente parlare allontana dalla verità e vi fa prendere brutte abitudini. Esempio: credere che, perchè si è seguito un corso, applicandone le regole apprese, si guadagneranno soldi. Nella realtà passeranno mesi o anni, perchè la teoria senza pratica non serve a niente. Esempio: perchè guardare le serp a mano? C’è quel tool, no? Certo, ma non imparerete mai a capire il vero moto ondoso di Google come chi sta a guardarlo per 3476 ore di seguito, come Papillon quando è fuggito dalla Guyana Francese.
  7. Dare retta a chi ha authority è il più grave sbaglio che potete fare. Perchè quell’authority non ce l’ha perchè è superiore agli altri ma solo perchè se l’è costruita perchè non aveva altro da fare. Ho il caso di un’amica alla quale è scoppiato un sito tra le mani. In pochi mesi da zero è passata a 150 mila visite al mese. Non sapendo un cazzo di Seo è andata dai migliori (sisi, quelli che conoscete tutti). Migliaia e migliaia di euro spesi in corsi, poi, non riuscendo comunque a monetizzare, mi interpella. Le chiedo cosa ha imparato ai corsi. ‘Mi hanno insegnato a ottimizzare AdSense’. Era passata da 0 euro a 150 euro al mese, ma comunque avrebbe dovuto fare altri corsi. Le consiglio di scrivere un infoprodotto e di venderlo come e-book. A chi credete abbia dato retta? p.s. Mi dicono dalla regia che non si capisce a chi ha dato retta sta benedetta ragazza.. Beh, a loro, mica a me. L’authority è come la divisa, ne subisci il fascino. Ed è in quel momento che ti randellano.. 😉

Per concludere, i modi per guadagnare su internet esistono e sono reali. C’è gente che guadagna anche un milione di euro al mese. Molti hanno attività online e girano il mondo col computer. Di certo nessuno di questi bazzica questo genere di internet. Tutto questo bosco e sottobosco, andando su fino ai Vip, è una presa per il culo. E’ la dimostrazione plastica che qui siamo al medioevo dove la gente è ignorante, se va a scuola gli insegnano che il Sole gira intorno alla Terra e se combattono combattono con i bastoni e le spade. Guardate oltre e bazzicate qua. Questo Paese dei balocchi è ancora da colonizzare, ma se non siete un passo avanti gli altri sapete già come va a finire.

 

 

 

 

 

4 Comments
  1. Reply
    Bonaventura Di Bello febbraio 11, 2016 at 6:15 pm

    Al di là delle risate (di gusto) che mi sono fatto leggendo e riconoscendo le tipologie che ben descrivi, insieme ai ‘sorrisi amari’ che invece hanno inevitabilmente accompagnato altre considerazioni, non ho potuto non apprezzare quanto dici riguardo al duro lavoro di sperimentazione e analisi che molti credono di poter scansare o al massimo di poter fare con quattro click attraverso un tool dedicato. Persino i dati forniti da questi strumenti (spesso costosi) risultano il più delle volte discrepanti, se poi ci si aggiunge che i parametri utilizzati da Google (attraverso un software, quindi macchine, non dimentichiamolo, e partendo da una base ‘anglofila’) variano in continuazione e sono in buona parte sconosciuti al pubblico e persino agli ‘esperti’, dovrebbe essere chiaro che solo un mix di duro lavoro, sale in zucca e buona documentazione da integrare alla sperimentazione (senza spendere necessariamente un occhio della testa) può dare qualche risultato concreto. Il resto è fuffa, purtroppo, anzi ‘muffa’ considerato l’effetto tossico che produce.

    • Reply
      EverDose febbraio 14, 2016 at 2:22 pm

      Sono contento di vedere che qualcuno la pensa come me. Se vai in giro per internet c’è una sola voce, e tutti ripetono paro paro quella litania (almeno fosse giusta). Però è chiaro, il canto delle sirene associato alla febbre dell’oro è un richiamo fortissimo che non fa ragionare molto la gente, troppo preoccupata di tuffarsi e nuotare in velocità per riuscire a raggiungere il proprio boccone. Mah..

  2. Reply
    Luciano febbraio 12, 2016 at 9:43 pm

    Tutto bello quello che scrivi ma alla fine tu non hai nessun curriculum, a sentire te prendi un sito e lo spari in prima pagina google quando ti pare ma non hai nessun portfolio, non hai mai detto quali sono i siti che avresti sparato in prima pagina e non hai mai dimostrato niente! e poi se davvero tu avessi siti tuoi da 10k al mese non verresti certo a reclamizzarti qui e a fare tanto lo strafottente! secondo me sei solo invidioso dei veri esperti che lavorano davvero a differenza tua che ti fai le pippe davanti al monitor tutto il giorno!

    • Reply
      EverDose febbraio 14, 2016 at 2:24 pm

      Ti rispondo, eh, però devi aspettare. Visto che come te ce ne sono tanti altri ne approfitto e ti uso a mò di faq in un articolo. Non ti dispiace mica, visto che ti crei le mail finte e metti i proxy, se diventi il protagonista di ‘MinkiaMan intervista CheccoStarr’? Prossimamente su questi schermi!

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