Guadagnare Online: il team giusto - EverDose

Guadagnare Online: il team giusto

Regole, dettate dall’esperienza, per circondarsi di vincenti nell’impresa di guadagnare online.

Cosa non fare per non buttare via tempo e soldi nella ricerca di un team.

Eh, si, guadagnare online, su internet, sogno di molti, opportunità per pochi e specchietto per le allodole per tanti. guadagnare onlineComincio oggi questa serie di articoli con tag ‘Guadagnare Online’ puntando a descrivere gli aspetti che di solito si tralasciano, i dettagli che ti possono distruggere nel lungo periodo, partendo dalla mia esperienza personale. Nel web troverete una marea di cazzate con la dicitura ‘Guadagnare Online’, per cui se volete leggetele, provatele, e poi con la barba bianca rileggete questi articoli.

Io parto dalla fine. Dalla fine di un certo mio percorso, per permettere ad altri di poterselo evitare se decidono di buttarsi su questa strada, sul guadagnare online. Oggi non parlerò di come guadagnare su internet, ma di come prepararsi a farlo. Ci sono decine di modi per guadagnare online legali, e centinaia di illegali. Alcuni si possono intraprendere da soli, per altri si ha bisogno di un aiuto. Che ve lo dico a fare, per fare i soldi veri i progetti sono più seri e occorre un aiuto esterno consistente.

Parto dalla fine ripensando però a un mio vecchio nemico, che un giorno ho tentato di tirare sotto con la macchina: un tempo facevo l’impiegato in una concessionaria di auto e il padrone era un vecchio figlio di troia che stava tutto il giorno a controllarti, a insultarti, ti faceva fare straordinari gratis e tutti erano sull’attenti lì dentro. Appena si girava nessuno faceva più un cazzo, però. Beh, mi sono licenziato (cercando di arrotarlo) e ho deciso che MAI PIU’ avrei fatto il dipendente. E che c’era un altro modo di trattare la gente, i dipendenti, i collaboratori. Quello sbagliava tutto! Ed oggi eccomi qui, fuori dal giogo, e dopo tanti anni, però, mi sento di dover chiedere scusa a quell’uomo.

Perchè? Perchè poi mi sono ritrovato io nei suoi panni. Lo sono da circa 2 anni e.. ragazzi.. se non ti circondi di gente moooolto a posto sei fottuto. Non riuscirai a far niente. Trovare un buon collaboratore o dipendente è un’impresa ancora più grande di creare l’impresa, e non potrai guadagnare online. Faccio un esempio concreto, il mio.

guadagnare onlineQuasi 2-3 anni fa ero riuscito a creare da solo una realtà per guadagnare online molto soddisfacente a livello economico (di più.. raddoppia quello che pensi). Siccome mi sono riscoperto molto bravo a livello SEO mi è venuta la grande idea di passare la vecchia realtà per guadagnare online che ci dava tanti dindiri (insieme, io e la mia socia) a dei collaboratori, per avere entrambi le mani libere per dedicarci a un progetto molto più grande (attualmente in corso oggi) e per lanciare ora, per poi dedicarci in futuro, portali in altri settori. Per il nuovo progetto ci siamo avvalsi dell’ausilio di due collaboratori esterni a pagamento, per affrontare un settore in cui ogni portale è composto da un team di almeno 5 persone, quasi tutti ingegneri informatici.

Lo schema era (avrebbe dovuto essere) quindi questo. E invece? E invece: riuscire a passare le competenze ad altri è una cosa che rasenta l’impossibile. Voi non potete crederci che è impossibile trovare uno/a che, per avere un compenso pari a 2-3 volte quello di un impiegato, in cambio gli si chiede di lavorare 2-3 ore al giorno da casa, cioè ‘lavorare e guadagnare online da casa gratis senza investire niente’. Lo so che nessuno può crederci. eppure è così.

Noi abbiamo solo trovato gente che ci ha mollati nella merda, che non si è fatta più sentire, che era insofferente perchè secondo essa avrebbe dovuto avere più soldi (senza avere alba di cosa fare per guadagnare online), e robe così.. Vi chiederete: ma forse il lavoro era difficilissimo o impossibile da fare.. Boh, a sto punto sarà anche difficile (ma non credo), appunto per questo la mia socia ha dovuto sacrificarsi e stare ad affiancare il dipendente lavorando più di prima, per poi dopo mesi ritrovarsi da capo con questo che se ne va. Per poi ricominciare e dover sempre intervenire in una spirale che non si è mai fermata. MAI.

Quindi io sono rimasto da solo col nuovo progetto, a competere con team di ingegneri informatici (team di 5 per 50 portali di competitors). Avevamo messo in preventivo, delegando la nostra attività di perdere guadagni. Eravamo disposti a perdere un 40% per imperizia, ma le cose sono andate peggio. Molto peggio. E i collaboratori esterni? Mesi e mesi e mesi di carte da cento (al mese) spese per lavori (?) inutili o non fatti, se non nocivi. Ha dell’incredibile l’intera faccenda.

Da un 100% iniziale, quando avevamo in mano noi l’attività, ad un 50% scarso, con il quale pagare dipendenti e collaboratori, per non avere neanche libere le mani di competere in due e far progredire il nuovo progetto. Senza contare, vabbè, questa merita un post a parte.. che la società è stata costituita all’estero. Migliaia, se non decine di migliaia, di euro tra viaggi, avvocati, commercialisti, notai, traduttori, banche, teste di ponte. Per essere mollati anche lì da un momento all’altro. Questo è un altro capitolo. Quando fate ricerche di questo genere sappiate che il 90% di queste società sono bande di truffatori.

Risultato: l’unica cosa che doveva andare e sta andando è il progetto, cioè il posizionamento del nostro portale tra i grandi. Cominciano ad arrivare i primi pagamenti e col tempo ci arriveremo lo stesso. Ma in internet il concetto di tempo è cruciale. Se ci metti 7 anni per arrivare fa in tempo a finire il mondo. E in più abbiamo altri 8 portali da piazzare. Finora non è andata, e la falla sono state le persone intorno a noi. Nel mentre che ci siamo lanciati in questa nuova avventura quanti soldi abbiamo perso?

Beh, per darvi un’idea dico questo:

Ho iniziato questo progetto per potermi comprare la barca a vela, e ieri, facendo due conti, con tutti i soldi che ho perso negli ultimi due anni (tra mancato guadagno e pagare gente a cazzo), oggi la barca a vela ce l’avrei già.

Quindi da oggi si cambia tutto. Non posso/possiamo morire per gli altri. Non sono/siamo in debito con nessuno. Tutta questa esperienza ci ha semplicemente insegnato che è bene attenersi alle regole che riporto sotto per guadagnare online. E che aveva ragione il vecchio padrone della concessionaria. E che, anche se senti in giro che la gente, la brava gente, è disposta a tutto pur di avere un’opportunità, ciò non corrisponde al vero. E la nostra esperienza nel guadagnare online lo dimostra: a parole son tutti grandi, la cui unica sfiga è non avere opportunità, ma la realtà è che tantissimi vogliono vivere in un mondo assistenziale dove non fare un cazzo, non metterci mai la faccia, senza un minimo ripensamento a mandare a puttane una realtà creata sputando sangue da un altro. Occhio che un giorno potrebbe capitare anche a voi, per cui fate tesoro di queste regole.

Nella scelta di un team per lavorare e guadagnare online seriamente:

  • Non puntare su chi ha ‘bisogno’ di lavorare. Non significa che ha ‘voglia’ di lavorare.
  • Valutare i ‘dipendenti mentali e fisici’ da qualcosa (alcol, droga, gioco, donne, ecc..). Solo pochi riescono a non creare casini.
  • Scartare tutti quelli che hanno mentalità assistenzialista. Se ce li hai sul groppone cadi anche tu.
  • Scrivere minuziosamente ogni regola di lavoro e farla firmare, così poi non ci sono cazzi.
  • Dare scadenze precise, e chi non le rispetta fuori.
  • Amici? Eh? Cosa? Non pensateci neanche.
  • Non dare mai l’impressione di essere amico, o buono o accondiscendente.
  • Non dare l’opportunità all’altro di pensare che ‘sarà aiutato’, che ‘gli devi qualcosa’.
  • Prima mi stupisci, mi fai vedere che sei meglio di me, ti proponi, ti prendi responsabilità, e poi parliamo di soldi.
  • Il dipendente/collaboratore/socio deve dare un valore aggiunto, il resto sono giochi di bambini.

Ma soprattutto:

E’ il dipendente/collaboratore che deve aiutare te, non il contrario.

Questa stampatevela bene in testa. E ora torniamo a far soldi su internet. Eccheccazzo.

 

1 Comment
  1. Reply
    Beniamino gennaio 18, 2016 at 2:34 am

    Francesco, condivido il tuo decalogo al 110%.
    Io non sono un novellino online ma ho l’umiltà di continuare ad imparare.
    E credo che ciascuno meriti una retribuzione in relazione a quanto produce, non a quanto sta scritto sulle tabelle ministeriali.
    Che ne dici, possiamo collaborare?

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