Di gratis c'è solo tua sorella. - EverDose

Di gratis c’è solo tua sorella.

Perchè oggi è importante mettere dei filtri nei vostri progetti online.

Assistenza, consulenza, vendita di servizi, seo, siti, grafica, ma anche e-commerce, ecc.. come sbarazzarsi dei ‘cacciatori di gratis’.

Avete mai giocato a poker online? Vi sarete fatti l’account gratis su PokerStars o robe del genere, e poi avete giocato le vostre prime partite contro altri utenti, no? Com’erano? Una merda, esatto. Se la gente ha le fiches finte il 90% del gioco sul tavolo è ‘ALL-IN’, ‘All-In’, ‘Aaaaaaaaaaaaaaaall-in!’. Tutti fenomeni, tutti sprezzanti del pericolo, tutti col sangue freddissimo.. quando sul piatto non c’è il proprio culo a rosolare.

cacciatori di gratisAvete mai provato a giocare, sempre sugli stessi portali, nei tornei dove l’entrata è DI UN SOLO EURO, ma anche meno, 50 centesimi? Cambia tutto, la gente pensa, crea complesse strategie, non molla, si concentra.. tutto un altro gioco. IL VERO GIOCO del poker online.

Ecco, la differenza tra il caos primordiale senza regole e il gioco vero passa attraverso un piccolissimo filtro, una call to action chiamata soldo, che è la risposta alla domanda: ‘Fai sul serio o non fai sul serio?’. Se non sei disposto a spendere un euro non fai sul serio.

Leggendo qua e là in internet, nei posti dove centinaia di ragazzi oggigiorno si accorgono delle possibilità future di lavorare in rete e si confrontano, sento spesso le idee, che spuntano come funghi, per creare ‘start up’, alcune che hanno senso e alcune che ne hanno meno, e a volte intervengo, invitando a non usare il ‘gratis’ come perno della propria attività presente o futura.

In internet oggi c’è una mandria di zombie in cerca di gratis che intasa ogni sito, settore, serp e che rischia di rovinare tutto. Non sono potenziali clienti, è solo gente in cerca di gratis, occhio a non confondere le due cose. Mandrie di zombies che depredano, che rubano, che fottono quello che possono, che mangiano e cagano e se ne vanno senza un grazie e lasciando le cartacce per terra. E voi vorreste avere a che fare (dare assistenza gratis, fornire analisi per servizi gratis, rispondere all’utenza che chiede per i vostri servizi, e chi più ne ha più ne metta..) con questa mandria di cacciatori di gratis? Siete pazzi. Morirete matti, vi porteranno via l’anima, semplicemente.

E quando sei tu il cacciatore di gratis?
A questo proposito: anche nei i gruppi dove si parla di seo e web marketing è pieno di ‘cacciatori di gratis’. Probabilmente anche tu che leggi sei un ‘cacciatore di gratis’. Prova quindi a metterti dall’altra parte e a capire perchè la gente non dovrebbe ‘darla a gratis’. Ricevo spesso richieste private di aiuto. Ragazzi che annusano le possibilità di internet ma non sanno niente e allora cercano di carpire informazioni dagli altri mi scrivono: ‘Caro.., ho contattato molti ma quasi nessuno vuole aiutarti.. bastardi.. ma tu sei diverso, vero? Ti sarò grato per sempre. Bla bla..’. Ecco.. vi siete mai chiesti perchè uno dovrebbe aiutarvi? Cosa avrà in cambio? Quale vantaggio avrà nel perdere (tanto) tempo con voi, magari in privato così la conversazione neanche lo farà crescere in authority? Può avere solo lo svantaggio di: perdere tempo, non ricevere neanche un grazie e magari ritrovarsi dopo qualche mese altri pseudo seo che rompono i coglioni in serp. Cioè, voi avete la faccia come il culo di chiedere a uno la mappa del tesoro.. perchè dovrebbe darvela? Perchè? A questo proposito vorrei ringraziare pubblicamente gli admin, ma soprattutto uno, dei vari gruppi facebook, con molti cacciatori di gratis all’interno. Egli sta insegnando a questi ragazzi A NON VINCERE MAI. A me fa tristezza sta roba ma ha ragione lui.. perchè insegnare alla gente a vincere? Meglio avere tanti perdenti che tanti vincenti.

Vinci o perdi con un euro.

Il concetto dei prezzi in internet è decisivo e può decretare il successo o il fallimento di un progetto. Ma tenete a mente che il ‘gratis’ serve solo a far arrivare utenza nel vostro contenitore all’inizio del progetto, della startup, del sito di consulenza, ecc.. DIMENTICATEVI di tenerlo in futuro come base della vostra attività.

Non sto parlando del classico caso della app o del giochetto che sarà sempre gratis ma chi l’ha programmato ci cacciatori di gratisguadagna in altri modi, o pubblicità o con l’acquisto volontario di ‘diamanti’ per passare i livelli. Parlo della classica situazione in cui tu sei a contatto col pubblico e devi vendere un tuo servizio: ti arrivano 100 mail. All’interno di questa massa 80 sono curiosi che hanno spedito la stessa mail ad altre 45 realtà come la vostra (ricordate che fino a prova contraria questi sono dei cacciatori di gratis), che si fanno fare 45 preventivi, 45 analisi, rubano 45 consigli, e poi se ne vanno senza neanche salutare. QUESTA GENTE VI FARA’ PERDERE TEMPO (e ricordate che molti lo fanno apposta, sono competitors o isterici che vivono in internet) e non vi farà capire chi, lì in mezzo, è veramente interessato al vostro lavoro: quei 20 rimanenti, che poi si tradurranno in 10 trattative, e 5 lavori presi.

Mettete un solo euro di entrata e quegli 80 figli di puttana spariranno, e voi avrete guadagnato tempo per seguire MEGLIO quelli interessati. D’altronde, se una persona non è disposta a spendere 1 euro per avere la vostra attenzione, quante possibilità ci sono che poi ne spenda 50, 100, 200 per comprare il vostro prodotto e/o consulenza?

Non svalutare il tuo lavoro.

Lo so.. in un mondo sempre più competitivo bisogna essere competitivi anche coi prezzi, ma non entrate nella spirale del ‘gratis’ o del ‘a basso costo’. Ci lamentiamo sempre dei cinesi che rendono non competitive le aziende italiane, e poi, per arrivare, offriamo il nostro tempo, il nostro lavoro a prezzi fuori mercato al ribasso? Ma scherziamo? Mettetevi la privacy sul ‘WhoIs’ sennò vengo a cercarvi a casa e vi prendo a badilate!

E come si fa, allora? Come possiamo ‘prendere’ i competitor se siamo più sconosciuti di loro e abbiamo prezzi più alti di loro? Partite sempre da un presupposto: nessun utente o potenziale cliente vi prenderà mai sul serio e/o vi darà credito se svalutate il vostro lavoro. E’ chiaro che se siete sconosciuti dovete attrarre traffico in tutti i modi, ma appena avete un barlume di authority staccatevi da questo circolo vizioso, anche a costo di vedere la vostra ‘opera’ fermarsi o stopparsi per un po. Di lì non si passa. Vedrete in seguito che il traffico che perderete non è traffico di potenziali clienti, ma di cacciatori di gratis, e in compenso ci guadagnate credibilità.

E i prezzi.. Appunto per questa forma mentis del potenziale compratore, tenete i vostri prezzi modulari a seconda del crescente successo che avete, ma teneteli sempre un pò più alti di quello che la gente si aspetta di dovervi pagare. Non potete immaginare quanto ci guadagnate in credibilità nello spiazzare l’utente in questo modo: se non era convinto gli instillate un presunto valore aggiunto e una ulteriore call to action mentale, costringendolo a pensare al surplus economico come un obiettivo da raggiungere per avervi. Se svalutate il vostro lavoro svalutate voi stessi e nel lungo periodo svalutate tutto l’ambiente in cui concorrete. E se fossi io a dettar legge vi mando gli scagnozzi a casa.. 😉 Lungimiranza, amici, lungimiranza..

La mafia vince sempre.

Io mi domando sempre per quale motivo NESSUNO ci arriva cerebralmente al fatto che i vecchi metodi della realtà devono essere applicati anche nel nuovo ordine mondiale di internet. Prendiamo l’esempio classico dei ‘Seo’ italiani che, ognuno di loro, scrive la pagina ‘Miglior hosting per wordpress’, e concorrono in serp per poi vendere l’affiliazione. Risultato: 150 cavallini singoli che si fanno un mazzo tanto per piazzare la pagina e cacciatori di gratisnessuno ci guadagna (tranne i primi 3), perdendo tempo e continuando a intasare internet in ogni cazzo di serp di settore. Perchè nessuno ha mai pensato di procedere in team? Un blog sulla Seo tenuto da 5 collaboratori (parleremo presto dei collaboratori) che si dividono gli sforzi per creare un superblog e vincere sempre.. E’ incredibile che tutti, colpiti dall’orgoglio di brandizzare il proprio nome, si isolino e continuino a competere soli per perdere sempre..

Secondo aspetto: il cartello. Si, come il cartello della droga, si. Perchè vedere i competitors come nemici quando si può essere amici? Se pensate che queste cose nel 2016, nell’era di internet siano vetuste, obsolete, siete fuori strada.. Anche Grillo pensava la tv fosse morta e invece continua a dettar legge senza remore.. Se, dopo uno o due anni, arrivate ad essere uno dei più grandi players del vostro settore e la competizione si fa spinta e occorre perdere un sacco di tempo in strategie per spuntarla rispetto ai competitors.. ecco, in quel momento TUTTI I PRINCIPALI COMPETITORS SONO OSTAGGI DELL’UTENTE, che vi prenderà per il culo tutti quanti. Questo perchè ‘divide et impera’, perchè tutti i players stanno in trincea con la paura che gli altri vincano, e così perdono tutti.

Contattate i vostri competitors, amichevolmente, conoscetevi, e DECIDETE UNA STRATEGIA COMUNE per tenere i prezzi alti e costringere l’utente a dover passare per forza da uno di voi. Certo, non troverete sempre gente intelligente dall’altra parte, ma se ci riuscite vincete nel doppio intento di non dover continuare a competere e di non ricevere colpi bassi. Reeeeeeespetto, picciotti..

Fuuuuf, 1300 parole anche sto giro. Io mi son rotto le palle di continuare a scrivere. Tra poco, appena mi prenderò un po di attrezzatura comincerò a fare i video alla Montemagno Way: schermo verde dietro, un tizio che me li monta a pagamento, ecc.. ma per adesso beccatevi sto pippozzo. Vi è piaciuto l’articolo? Commentate, condividete, leggete. O sennò non fate niente. Ma sappiate che chi non fa niente non avrà niente, e quando voi vi troverete a dover gestire un’utenza, quella si comporterà come voi. E son cazzi. 😀

P.S. Coincidenza, dopo un mese circa che ho scritto questo articolo, ne parla anche uno dei massimi influencer. Visto che io non sono nessuno almeno lui ascoltatelo!

 

 

 

3 Comments
  1. Reply
    Luca gennaio 17, 2016 at 9:28 pm

    Gran bell articolo, è sempre un piacere leggerli!

  2. Reply
    Vincenzo Ricciardi gennaio 17, 2016 at 10:46 pm

    Bella idea quella della collaborazione tra blogger seo, non se ne sente mai parlare. Potrebbe essere la via per la forza 🙂

  3. Reply
    Beniamino gennaio 18, 2016 at 1:57 am

    Mi dichiaro sinora disponibile a creare n cartello o un suerblog.
    A me hanno insegnato che l’unione fa la forza!

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