Chi Sono - EverDose

Chi Sono

francesco1Francesco, quasi 40 anni di tutto e di niente.

Una piccola biografia e una manciata di propositi.

Beh, chi sono.. parole grosse. Come si fa a definirsi? E poi sto blog è qua apposta, per cui scriverò qui una manciata di righe giusto per inquadrarmi, e poi il succo lo metto nei post, che mi son stufato di scrivere su Fessbuk, che d’ora in avanti saranno tutti sotto la mia ala protettiva.

Allora.. nato nel 1976, abbandonato davanti ad un convento di suore, adottato quando avevo 3 mesi da una coppia del Nordest italiano, che sono ancora i miei genitori.. sono mancino. Questo lo dico perchè ripensando alle suore ricordo che, poichè usavo ‘la mano del diavolo’ per mangiare mi chiudevano dentro lo sgabuzzino tutti i pomeriggi per 4-5 ore.

Della mia infanzia ricordo un’Italia più allegra e spensierata, onesta e senza regole e mentecatti al potere. Alle elementari ero il primo della classe (leggevo sempre), alle medie e alle superiori ero così sfigato (magrissimo, occhiali fotocromatici, brufoli in 3D) che ho continuato a leggere libri su libri. E poi ancora, fino a che mi sono laureato, ma poi basta, perchè la vita reale aveva preso il posto dei libri. Avevo invece cominciato a pensare di scrivermi i libri da solo, ed ero certo che sarei diventato uno scrittore di successo.

Nel mentre che aspettavo il successo col mio primo libro tra le mani ho fatto la rockstar di periferia per unafrancesco3 buona ventina d’anni. Ho intrallazzato con un’ottantina di ragazze e fatto una quarantina di lavori diversi (praticamente tutto: operaio, fruttarolo, pizzaiolo, fornaio, cuoco, postino, impiegato.. boh, se ne avete altri diteli che sicuramente li ho fatti). Ma soprattutto sono sempre stato uno che ha avuto milioni di possibilità e le ho buttate via una dietro l’altra. Ho sempre imparato l’arte e l’ho messa sempre da parte (ma ora basta).

4 donne mi hanno tenuto nel mio paese per 40 anni (ed è sempre finita male.. solo uno stupido può credere ancora nella ‘donna della propria vita’. questa è una truffa bella e buona). La mia bontà e la mia stupidità in questo mi hanno fatto crescere dentro un profondo risentimento per tutto ciò che è la vita ‘normale’ della gente: famiglia, figli, mutuo, lavori del cazzo, tv, birra con gli amici, uscite in doppia coppia, e sono sempre più intollerante verso la stupidità umana. Poi metteteci che raramente mi trattengo dal dire ‘testa di cazzo’ a una testa di cazzo, e potrete ben capire quanto popolare io sia in questi posti baciati dal Signore, soprattutto nella popolazione sfigata maschile e in quella sfigata femminile, in minor parte.

Ora, a quasi 40 anni, invece, tutto sta cambiando. Di mio non ho mai nostalgia del passato, ed in più in questo ultimo periodo ho trovato la mia vera passione lavorativa che mi ha permesso di uscire da questa ruota di schiavitù e di mancanza di sogni. I sogni mi si sono riaccesi, e anche se la trasformazione mi ha lasciato sul groppone 25 chili in più da smaltire, e che i miei eccessi nell’arco degli ultimi 25 anni mi fanno credere costantemente che morirò a breve, mi sto aprendo a un sacco di cose nuove. Ho iniziato a suonare la chitarra, dipingo, viaggio, cerco la libertà, e cerco di fare tutto quello che non ho ancora fatto prima di morire.

chi sonoLa più grande fortuna che ho avuto è stata quella di smettere di pensare di dover essere per forza qualcuno, di dover ricercare la fama, il successo, i soldi. Non credo a niente di ciò che vedo alla tv o su internet, e le persone le guardo sempre come fossero una lastra del dottore.. Il futuro, per tutti questi motivi, mi è roseo: non sono un personaggio, sono invece una persona molto poliedrica e ciò riflette ogni mio modo di fare. Posso essere intelligente come un ignorante da osteria, posso essere una bella persona come una brutta persona, posso essere gentile come scortese. Posso essere buono come uccidere. Non me ne frega un cazzo, eheh, la coerenza tenetevela voi.

Non devo diventare quindi un personaggio con questo blog, non devo fare soldi (come fanno quasi tutti). Il mio lavoro ce l’ho, e qui darò solo dritte in regalo per i lettori. Certo, essendo il mio lavoro sarà quasi impossibile non monetizzare con questo blog, ma non sarà certo l’attività principale. A me serve un quaderno: alle elementari scrivevo in un quaderno, quando è venuto fuori internet ho avuto per anni un blog su Splinder, poi quando hanno chiuso Splinder ho scritto per anni su Fessbuk. Poi adesso mi son rotto le palle dei social e scriverò qui.

Scriverò qualsiasi cosa. Dalla storia quotidiana al paesino, ai grandi pensieri della vita, alle foto del mio pisello (su Facebook mi hanno segnalato, che provassero a farlo adesso, eheh!), alle ricette di cucina, ai viaggi, ai video di me che suono la chitarra come un gatto spelacchiato pieno di vino.. tutto, ok? Io scrivo, ho sempre scritto. E ora scriverò qui. Quindi vi aspetto!

io

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